[fonte immagine: Malvino]

DI PROSSIMA PROGRAMMAZIONE

Più di una volta mi è capitato di pensare che fosse opportuno guardare alle pietre come a una sorta di poesia” [R. Caillois]

Da sempre il mondo dei minerali ha suscitato in chi li studia una somma ammirazione: per il loro essere silenti custodi del tempo pietrificato; per contenere, pur nell’irregolarità formale, una perfezione concettuale il “mondo-topazio” di Calvino o il “diamante” con cui si definisce il campo d a baseball. Perfezione che Emily Dickinson trasferisce nelle parole dei suoi versi: parole come “gemme” che impreziosiscono il suo lessico poetico. “L’uomo invidia ad esse la durata, la durezza, l’intransigenza e lo splendore…Sono il fuoco e l’acqua in un’unica trasparenza immortale.” [R. Caillois, 1966] Cercheremo e troveremo le nostre storie nell’immutevolezza delle pietre. Ascoltandole.

PROGRAMMA

Ore 9:45- 10:00 arrivo partecipanti
Ore 10:00 – 13:00 prima sezione*

Ore 13:00 – 14:00 pranzo al sacco
Ore 14:00 – 17:00 seconda sezione*

Ore 17:00 – 18:00 lettura lavori

*All’interno di ciasuna sezione ci sarà una pausa di 15 minuti.

Si consiglia un abbigliamento comodo, di venire muniti di materiale per scrivere [taccuini, fogli, penne, matite colorate, pennarelli], no dispositivi digitali. Per il pasto, ognuno provvederà per sé; si raccomanda un menù leggero e salutare.

⚠️ PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA! Scrivere a: info@scrivoperte.org


[foto, Traslucidità, 2017, ©️Rita Balestra]

SABATO 29 GIUGNO 2024 ORE 10:00 – 18:00 , DOMUS MEA LATINAVIA SEZZE 29 [C/O “LICEO SCIENTIFICO E. MAJORANA”]


«Sono le peregrinazioni stilografiche sull’intonsa distesa bianca del foglio, attraverso fiocchi lazzi stanghette gobbe avvallamenti grafemici, isole semantiche, continenti sintattici; sono i fiumi d’inchiostro, le montagne di carta appallottolata, il mare delle possibilità scartate che si celano tra le righe degli universi narrativi in cui gravitano le storie che noi leggiamo, in qualità di possibilità realizzate, e affatto arbitrarie». [R. Balestra, 2001]

Con questo primo incontro di una giornata intera, inizia una nuova avventura insieme all’Associazione Culturale di Latina “DOMUS MEA” dove, a partire dal prossimo autunno, prenderà il via un laboratorio a cadenza settimanale, di cui avremo modo di riparlare. “Tela Scrivo|Tela Racconto” è un’esperienza immersiva di meditazione, creatività, scrittura: ci cimenteremo con l’antica “arte combinatoria” per ideare e realizzare un racconto completo, un racconto-tasselo del puzzle di storie che saremo in grado di raccontare.

“Tela Scrivo|Tela Racconto” è parte di un progetto di writing labs di più ampio respiro, “Scrivo, e sono Felice!©️, che si fonda sul connubio scrittura-meditazione laddove la meditazione o l’ascolto profondo consente di superare, aggirare e finanche demolire, le barriere, spesso autoimposte, che impediscono il libero fluire della Creatività: quella risorsa di cui siamo tuttə indistintamente dotati ma che va allenata, alimentata, coltivata.

Negli anni 70, Italo Calvino si serve della combinatoria per costruire il dittico Il Castello e la Taverna dei Destini Incrociati. Ed è da qui che prendiamo spunto per il nostro esperimento creativo: con l’ausilio di una visualizzazione guidata, che ci focalizzerà sull’ascolto profondo, ci lasceremo trasportare, come scriptores in fabula, per i boschi narrativi suggeriti da una serie di raffigurazioni fiabesche, con le quali, esplorando la “rete dei possibili” racconteremo le nostre storie [dal testo del volantino]

PROGRAMMA DEL CORSO

Ore 9:45 – 10:00 arrivo partecipanti
Ore 10:00 – 13:00 prima sezione*
Ore 13:00 – 14:00 pranzo al sacco
Ore 14:00 – 17:00 seconda sezione*
Ore 17:00 – 18:00 presentazione lavori

*All’interno di ciasuna sezione ci sarà una pausa di 15 minuti.

Si consiglia un abbigliamento comodo, di venire muniti di materiale per scrivere [taccuini, fogli, penne, matite colorate, pennarelli], no dispositivi digitali. Per il pasto, ognuno provvederà per sé; si raccomanda un menù leggero e salutare.

⚠️ PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ENTRO MERCOLEDÌ 26 GIUGNO, scrivendo a: domusmealatina@gmail.com, info@scrivoperte.org [Docente]; oppure chiamando: 333 81 48 883

⚠️ IL SEMINARIO SI SVOLGERÀ A PARTIRE DA UN MINIMO DI 6 PARTECIPANTI⚠️


SABATO 16 MARZO 2024 ORE 10:00 – 18:00

Il viaggio sensoriale intrapreso nei mesi scorsi ci ha portato ad esplorare la scrittura del corpo, ovvero: come i cinque sensi partecipino del processo narrativo rendendo l’atto di scrivere non soltanto un mero esercizio stilistico ma anche un esercizio fisico vero e proprio.

Abbiamo appurato come la scrittura coinvolga tutti i sensi, perché siamo immersi nel mondo e dal mondo siamo abitati. Essendo parte di una rete di interconnessioni, con gli altri e con l’ambiente circostante, siamo anche in grado di captare o cogliere “intuitivamente” segnali, collegamenti o altro tipo di informazioni che possiamo reputare utili per il nostro sviluppo personale. Questa capacità innata, che potremmo definire ultrasensoriale, è comunemente nota come “Sesto Senso”, una bussola interna in grado di orientarci e guidarci nel mondo. Ma come possiamo riconoscere quando si presenta il sesto senso? Potremmo definirlo una voce che ci parla e ci suggerisce qualcosa in più rispetto alla situazione che stiamo vivendo.
“Quella bussola interna che chiamiamo sesto senso” è una giornata immersiva in cui, grazie alla Meditazione e ad un lavoro profondo su e con il corpo, ci alleniamo a leggere meglio il nostro ambiente, prestando attenzione a ciò che ci circonda e agli altri, e lasciando da parte il nostro Io per qualche ora, per non decodificare tutto con la razionalità, ma affidandoci alla nostra libera Creatività!

La giornata si avvarrà del prezioso contributo del Dottor Massimiliano Carletti, che terrà una lectio magistralis sul Pensiero Libero e i benefici della pratica dell’Om Chanting.

PROGRAMMA DEL SEMINARIO
ore 10:00 – 10:30 → Arrivo e registrazione partecipanti
ore 10:00 – 13:00 → Inizio attività [Prima parte]
ore 13:00 – 14:00 → Pausa pranzo
ore 14:00 – 15:00 → Inzio attività [Seconda parte]
ore 15:00 – 18:00 → Intervento del dott. Massimiliano Carletti


[Looking Through The Fence ~ Margaret Keane, 1973]

Quinto incontro del seminario su ANATOMIA DELLA SCRITTURA, a cura di Rita Balestra

SABATO 10 FEBBRAIO DALLE 15:00 ALLE 19:00

“Passeggiavo per strade note; tutto somigliava molto alla realtà, eppure non c’era nulla a testimoniare che non fossi morto […] Vedevo me stesso dall’esterno, come se in piedi nell’acqua muovessi le gambe per tenermi a galla […] come un fantasma alle prime armi” [V. Nabokov, L’occhio]

Il senso della “vista”, l’ultimo che affrontiamo in questo intenso e affascinante viaggio sensoriale alla scoperta del corpo scrivente, è considerato sin dall’antichità, il senso “nobile” per eccellenza. La vista, attraverso il suo organo principale – gli occhi – ha la prerogativa di fornirci in modo abbastanza immediato, informazioni sull’ambiente in cui ci troviamo. Anche se talvolta, gli altri sensi anticipano o precedono il nostro primo sguardo, tuttavia è con la vista che la maggior parte di noi, verifica e si fa un’idea più precisa di quello che ci circonda. A partire dal suo significato etimologico: la parola “vedere”, infatti, deriva dal greco Οἶδα, perfetto del verbo εἰδέναι (vedere) ed ha la stessa radice ἰδ della parola εἶδον “idea”. Ecco dunque che nella percezione sensoriale risiede l’origine della conoscenza; e così οἶδα significa “io so” perché ho visto.

“Vedere” è la funzione meccanica dell’occhio: per suo tramite, il cervello trasforma un’onda elettromagnetica in impulso elettrico, che viene percepito come immagine colorata e in movimento. “Guardare” è la capacità di attenzione e concentrazione, di esplorazione visiva, di confronto, di analisi dei dettagli e di sintesi, di memorizzazione che attiviamo coscientemente. “De segùn como se mire todo depende”: eh sì, è il punto di vista che fa una notevole differenza tra come e da quale prospettiva guardiamo le cose!

Esiste una bellissima espressione in lingua Zulu, che è l’equivalente di “Ciao!”, ma con un significato molto più profondo: Sawubona. Letteralmente vuol dire: “ti vedo e, vedentoti, ti faccio esistere”. Sawubona esprime l’importanza di dirigere la propria attenzione verso l’altro, implica prendere coscienza della sua presenza. Completamente. È un invito a concentrarsi sul qui e ora, sulla persona che abbiamo di fronte e su ciò che sta accadendo. Più precisamente, Sawubona significa “ti vediamo”, inteso come il vedere e comprendere nello sguardo tutto il mondo di chi si ha davanti [i suoi antenati e il suo io spirituale], nonché riconoscere tutti gli “io” che fanno parte di noi. Tutte le nostre tradizioni, credenze e modi di pensare che portiamo inscritti nei nostri geni. Questo saluto promuove il momento in cui siamo in contatto visivo per poter guardare e vedere. Ascoltare, sentire e comprendere. Quel momento in cui due anime si toccano. È un invito a partecipare alla vita dell’altro. Un modo per condividere e accettare l’altro incondizionatamente [fonte: https://angolopsicologia.com/sawubona-significato-saluto-zulu/]


[foto: Soundscapes di Erik Johansson, 2015]

Quarto incontro del seminario su ANATOMIA DELLA SCRITTURA, a cura di Rita Balestra

SABATO 13 GENNAIO DALLE 15:00 ALLE 19:00

“Tu ascolti il tempo che scorre: un ronzìo di vento; il vento soffia nei corridoi del palazzo, o nel fondo del tuo orecchio […] Il palazzo è un orologio […] Nel grande lago di silenzio in cui tu galleggi sfociano fiumi di aria mossa da vibrazioni intermittenti: tu le intercetti e le decifri, attento, assorto” [I. Calvino, “Un re in ascolto”]

“Sentire” è il verbo sensoriale per eccellenza: tranne che per la vista, vale per tutti gli altri sensi – udito, gusto, olfatto, tatto. Noi siamo infatti in grado di percepire o captare un suono, una musica o un rumore; così come sentiamo il sapore e il profumo, o l’aroma, di una pietanza; e come sentiamo, toccandolo, un qualsiasi oggetto o indumento o materiale o elemento. Allo stesso modo, la parola “sentire” si riferisce anche alla sfera emotiva, intuitiva, mentale: ecco che la parola “Sentimento” fa riferimento non solo alla percezione sensoriale data dai 5 sensi, alla percezione delle impressioni, all’esercizio della sensibilità, ma anche alla facoltà di sentire affetto, passione, ai “sentimenti ” dell’animo umano. Pure al Pensiero nell’accezione di “pensiero che scorga”, di intelletto. [dal basso latino:“sentimentum” = sentire + la desinenza -mentum (= l’atto)].

Grazie ai sensi siamo in grado di captare il mondo intorno a noi, di sentirlo appunto. Ma ogni senso, tramite l’organo che lo rappresenta ha qualità precipue: per l’udito è l’ascolto. L’ascolto è l’atto di ascoltare ovvero: udire con attenzione. Attraverso l’ascolto possiamo entrare in relazione con la fonte che emette il suono: una musica, una persona che parla, i suoni della Natura, i rumori della casa. La meditazione ci mette in contatto con la nostra “voce” interiore, la voce del cuore, la voce del “silenzio”. Ascoltando il e in silenzio, riusciamo a “udire” anche ciò che suono non ha ma che riverbera distintamente dentro di noi, proprio come una “voce”.


[Frida Kahlo, La sposa che si spaventa vedendo la vita aperta, 1943. The Jacques and Natasha Gelman Collection of 20th Century Mexican Art and The Vergel Foundation, Cuernavaca]

Terzo incontro del seminario su ANATOMIA DELLA SCRITTURA, a cura di Rita Balestra

DOMENICA 17 DICEMBRE DALLE 15:00 ALLE 19:00

“…il vero viaggio, in quanto introiezione di un «fuori» diverso dal nostro abituale, implica un cambiamento totale dell’alimentazione, un inghiottire il paese visitato, nella sua fauna e flora e nella sua cultura […] facendolo passare per le labbra e l’esofago” [I. Calvino, “Sotto il sole giaguaro”, 1982]

Cosa accomuna il senso del Gusto alla Scrittura oltre l’evidente gioco semantico della parola “sapere”? Come facciamo a sapere di cosa sanno i cibi che ingeriamo; come descriviamo i sapori passando attraverso il sapere dato dalla conoscenza, dall’esperienza, dalla percezione che ne abbiamo? Il viaggio sensoriale di questo terzo incontro sul corpo scrivente, farà tappa sulla costruzione per opposizione dei vari sistemi linguistici del mondo, e su quanto, a varie latitudini, le categorie alimentari si siano strutturate allo stesso modo nella definizione di ciò che è Cultura e ciò che è Natura. «Sembra che il principio metodologico che ispira tali distinzioni [= l’opposizione tra vocali e consonanti, n.d.r.] sia trasferibile ad altri campi, per esempio a quello della cucina, di cui troppo spesso si è trascurato di sottolineare come, insieme alla lingua, essa costiutisca una forma di attività umana “veramente” universale» [C. Lévi-Strauss, 1967; traduzione dal francese mia]

Lungi dall’essere un’esplorazione accademica del senso del Gusto, ci abbandoneremo ad esso per trasformare creativamente un’esperienza sensoriale con la consapevolezza che «la cucina di una società è una lingua nella quale essa traduce inconsciamente la sua struttura, a meno che non si rassegni, sempre inconsciamente, a svelarne le sue contraddizioni» [C. Lévi-Strauss, 1967; traduzione dal francese mia].


Secondo incontro del seminario su ANATOMIA DELLA SCRITTURA, a cura di Rita Balestra

SABATO 11 NOVEMBRE DALLE 15:00 ALLE 19:00

“… una molecola odorosa di per sé è ‘solo’ una molecola fino a quando non viene annusata e quella prima sensazione viene inviata al cervello. È lì che divenda odore” [A. D’Errico]

«Il naso può davvero essere considerato una finestra sul mondo, lo spiraglio attraverso cui il cervello si sporge a sbirciare direttamente fuori» [D’Errico, p. 25]. Di tutti i sensi a nostra disposizione, l’olfatto è il più misterioso il più ancestrale ma anche il più ignorato. Eppure esso è strettamente connesso al respiro ed è costantemente sollecitato dall’ambiente circostante: emettiamo circa 23.000 respiri al giorno! Allo stesso tempo, però, siamo in grado di distinguere chiaramente aromi, fragranze, olezzi quando questi accarezzano o solleticano o aggrediscono le nostre narici, al punto da manifestare con una smorfia il piacere o il disappunto che l’esperienza olfattiva ci ha procurato. In realtà, annusiamo con tutto il corpo: la percezione olfattiva è il risultato di un processo fisiologico, cognitivo e psicologico che si svolge nel cervello e permette di definire alcune sensazione come “odorose”. L’olfatto, tramite il suo organo principale, è presente nel lessico quotidiano in molti modi dire: si pensi ad espressioni come “avere naso” o “avere fiuto per gli affari” per indicare sagacia, intuito capacità di cogliere una buona occasione; oppure indicare con “avere la puzza sotto al naso” qualcuno che si dà delle arie; o ancora, aprostrofare come “ficcanaso” qualcuno che indugia negli affari degli altri, e così via.

“Se il naso di Cleopatra fosse stato più corto, tutta la faccia della Terra sarebbe cambiata“, sosteneva il filosofo francese Blaise Pascal. E non sbagliava. L’immagine evocata rimanda sia al carisma esercitato dalla regina d’Egitto, per via del suo naso; sia alle sue doti di stratega, per via del suo “fiuto”: un organo e un senso che, allora come oggi, hanno sempre saputo, e ancora sanno, far parlare di sé.

La seconda tappa di questo viaggio sensoriale ci porta ad esplorare l’olfatto nelle sue infinite sfumature, “fiutando la magia” del mondo poliosmotico in cui siamo immersi, per imparare a scrivere anche col naso.


[foto: In Bolivia, 2007, ©️Rita Balestra]

Primo incontro del seminario su ANATOMIA DELLA SCRITTURA, a cura di Rita Balestra

SABATO 7 OTTOBRE DALLE 15:00 ALLE 19:00

“Il tatto viene prima della vista, prima della parola. È il primo linguaggio, e l’ultimo, e dice sempre la verità” [M. Atwood]

La funzione del contatto è un bisogno primario dell’essere umano. L’embriologia stabilisce che una funzione è tanto più importante quanto più precocemente si sviluppa: organo della pelle, il senso del tatto è il primo a formarsi nell’embrione. Senza il tatto non potremmo stare al mondo, dal momento che tutto il nostro corpo è TATTO: sentiamo l’aria e l’acqua sulla pelle, il vento tra i capelli, la terra sotto i piedi. Per conoscere, orientarci, relazionarci dipendiamo dal tatto, senza il quale non ci percepiremmo come VIVENTI. Tommaso D’Aquino nella Summa Theologiae afferma che “il tatto è il senso della SOPRAVVIVENZA”, diverso da altri due sensi come vista e udito considerati i sensi della conoscenza. Anticamente, il tatto era annoverato tra i sensi “bassi”, connotato moralmente dunque, [il corpo] era qualcosa di cui vergognarsi [Plotino]. Conosciamo la concretezza materiale di un oggetto o dell’altro quando lo/la tocchiamo [tatto = lat. tac – tus da tangére = toccare]: è un’esperienza inconfutabile. Il toccare ha a che fare con il segno e la comunicazione ed è la nostra prima capacità linguistica

«…il piacere infantile del gioco combinatorio che spinge… il poeta a sperimentare accostamenti di parole» (da “Cibernetica e fantasmi”, 1967, p. 214, I. Calvino)

«…at eight or nine years old, and the sudden sense of power he felt in himself when he discovered he could play with words» (da “The invention of solitude”, 1982, p. 160, P. Auster)

[foto, “Giulio”, da Cuore di Edmondo De Amicis]

SCRITTURA MEDITATIVA

Dal sito del Monastero Tibetano di Cisterna di Latina

19 settembre 2023 By Simona Fioravanti

Il corso “SCRITTURA MEDITATIVA”, a cura dell’antropologa Rita BALESTRA è un laboratorio creativo che si sviluppa in seminari tematici. Prossimamente presso il Centro si svolgerà: SCRITTURA MEDITATIVA – Anatomia della Scrittura o, del Corpo Scrivente.

Il corpo nel mondo. Il mondo nel corpo. Corrispondenze tra parole. Specularità tra linguaggio ed esistenza umana: due complessi organismi interrelati tra loro da un corpus di elementi intercambiabili, attraverso i quali è possibile stabilire un ponte tra Scrittura e Mondo.

Un viaggio sensoriale, suddiviso in 5 incontri seminariali più un incontro-bonus, quello che intraprenderemo nel nuovo Corso di Scrittura Meditativa.Ogni seminario sarà dedicato ad uno dei cinque sensi e costituirà unità a sé stante. Alla fine del percorso avremo il corpus narrativo completo che, come da pratica consolidata di questi seminari, confluirà in volume finale con i migliori elaborati prodotti.

È consigliabile, ma non vincolante, completare un intero ciclo di incontri per misurarsi con tutti i sensi nella pratica della scrittura del corpo. Dotarsi di quaderni e/o fogli, penne, pennarelli o matite colorate. Abbigliamento comodo.

APPUNTAMENTI 2023:

  •  Sabato 07 OTTOBRE ore 15 – 19
  • Sabato 11 NOVEMBRE ore 15 – 19
  • Sabato 16 DICEMBRE ore 15 -19

🔴 Contributo singolo incontro 25€ + Tessera obbligatoria: 5€ (giornaliera); 10€ (annuale, valida fino al 12/2023)

🔴 Per partecipare: info@scrivoperte.org, segreteriamonasterotibetano@gmail.com


Seminario di Scrittura Meditativa al Monastero Tibetano di Cisterna di latina

Il corpo nel mondo. Il mondo nel corpo. Corrispondenze tra parole. Specularità tra linguaggio ed esistenza umana: due complessi organismi interrelati tra loro da un corpus di elementi intercambiabili, attraverso i quali è possibile stabilire un ponte tra Scrittura e Mondo. Un viaggio sensoriale, suddiviso in 5 incontri seminariali più un incontro-bonus, quello che intraprenderemo nel nuovo Corso di Scrittura Meditativa. Ogni seminario sarà dedicato ad uno dei cinque sensi e costituirà un’unità a sé stante. Alla fine del percorso avremo il corpus narrativo completo che, come da pratica consolidata di questi seminari, confluirà in volume finale con i migliori eleborati prodotti. È consigliabile, ma non vincolante, completare l’intero ciclo di incontri per misurarsi con tutti i sensi nella pratica della scrittura del corpo.

Dotarsi di quaderni e/o fogli, penne, pennarelli o matite colorate. Abbigliamento comodo.

Contributo singolo incontro 25€ + tesseramento obbligatorio giornaliero 5€ o annuale 20€ (N.B. 10€, valido fino al 12/2023)

Per prenotare: info@scrivoperte.org; segreteriamonasterotibetano@gmail.com

Perché LeggoLatina mi chiedono.

Perché Latina è una ‘città letteraria’, letteraria perché non pacifica, genera conflitti in modo naturale. Latina non è mai stata una città analgesica, al contrario è sempre stata una città che inquieta.

Alla fine, è il senso dell’inquietudine che muove lo scrittore, se fosse una città piatta di certo non genererebbe quei rapporti conflittuali che tutti noi nutriamo nei suoi confronti. L’inquietudine che intendo non nasce dall’isteria ma dal desiderio, dalla nostalgia, dalla voglia di scoprire, dall’essere sempre in moto. Una wanderlust, per intenderci, che richiama a sentimenti forti.

Questa inquietudine ha un ombelico, un suo centro con tanti nervi scoperti. E non è un caso che di tante location per il festival letterario #leggolatina ho scelto largo Palos de la Frontera, un nonluogo della città che però evoca il salpo dell’ancora verso terre ignote, magnifiche, uniche.

Forza, leviamo l’ancora tutti insieme. Viaggiamo verso nuove terre.

[dalla pagina FB di Gianluca Campagna, Direttore del festival Letterario #LeggoLatina

A Latina un Festival di Letteratura con momenti di arte e spettacolo, poesia e narrativa, dibattiti e confronti, dal 22 al 24 settembre. È presente anche Scrivo per Te la tua Storia Straordinaria per presentare le novità in cantiere a partire dal prossimo autunno.


UNA TIRA L’ALTRA: DALL’IDEA AL RACCONTO FINALE

ONE-DAY LAB DI SCRITTURA MEDITATIVA

Venerdi 14 Luglio  2023 nella sede del Monastero Tibetano di Cisterna di Latina

Un seminario full-immersion di meditazione, scrittura e tanto altro. Bastano un blocco per gli appunti e penne\matite\colori.

“Quella che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo chiama farfalla”.
(Lao Tzu).

Quanti modi esistono per raccontare la stessa storia? Dipende dal punto di vista, dalla prospettiva da cui guardiamo il mondo. E non ce n’è di giusti o di sbagliati: i punti di vista hanno tutti la medesima importanza, nell’economia di un racconto;  ritraggono una storia ciascuno da un’angolazione diversa, come tessere di un mosaico che, unite insieme, ci restituiscono l’immagine completa.

PROGRAMMA DEL SEMINARIO:

09:30 Arrivo dei partecipanti e registrazione
10:00 – 13:00 Inizio attività – Prima parte
13:00 – 13:45 Pausa pranzo a cura dei Monaci Buddhisti Tibetani residenti
13:45 – 16:30 Laboratorio di scrittura – Seconda parte
16:30 – 17:00 Consegna dei lavori e fine attività

Si consiglia un abbigliamento comodo.

Contributo per il seminario 20 euro. + Tessera obbligatoria 5 euro (giornaliera), 10 euro (annuale).

 PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA! Contattando la Segreteria del Monastero telefonicamente al numero 06 96883281 o scrivendo a: segreteriamonasterotibetano@gmail.com, info@scrivoperte.org


Tante storie, una storia

SABATO 18 MARZO DALLE 16:30 ALLE 18:30

Chi scrive ben lo sa che, in fondo, si finisce con lo scrivere sempre la stessa storia. Ma come? – direte – è mai possibile? Dal momento in cui emettiamo il primo respiro, noi cominciamo a scrivere la nostra storia: con il corpo, con i pensieri, con le azioni, con le emozioni. Solo che in molti casi non ce ne rendiamo conto, convinti (a torto) che vivere la vita tutti i giorni non sia la stessa cosa che “vivere la storia della propria vita!”

Vivere la propria storia significa essere in costante ascolto della propria anima, della propria voce interiore, per poter vedere con occhi sempre nuovi la magia che la circonda. E vivendola, raccontarla. Qual è la tua Storia?

In tutti è in atto una storia che contiene il nostro significato e destino. È la nostra “storia dell’anima”… E il nostro senso pù profondo è aderire a quella storia. Non sappiamo il risultato finale, e neppure cosa accadrà domani, ma ci consola sapere di aderire alla storia. Questo è il viaggio della nostra anima, il significato di “vivere la propria anima”, e in questo consiste tutta la vita. [A. Kreinheder, “Il corpo e l’anima”, 2001]

Esperimenti vocali

Terzo incontro del seminario di Scrittura Meditativa, a cura di Rita Balestra

SABATO 11 MARZO DALLE 16:30 ALLE 18:30

Nel 1960, nasce in Francia l’OuLiPo, ad opera di un gruppo di scrittori e matematici capitanati da Raimond Queneau [I fiori blu (1965), Zazi nel metro (1959), Esercizi di stile (1947 e 1969), per citare alcune delle sue opere] e François Le Lionnais [ingegnere, matematico e capo della divisione di insegnamento e diffusione delle scienze dell’UNESCO]. Scopo dell’OuLiPo (= Ouvroir de Littérature Potentielle] era creare opere usando tecniche di scrittura “vincolata” o con restrizioni, applicando metodi scientifici alla letteratura per stimolare le idee e l’ispirazione . Tra le tecniche oulipiennes troviamo i lipogrammi, la macchina crea-storie, i palindromi e i problemi matematici, come le permutazioni, o scacchistici, come il giro del cavallo. Tra gli scrittori più rappresentativi, George Pérec [La scomparsa (1969), Vita: istruzioni per l’uso (1978)]. Ne fu membro illustre anche Italo Calvino, la cui produzione cosmicomica ne è una diretta emanazione.

La sperimentazione lessicale è la sfida del terzo seminario di Scrittura Meditativa: sperimentare giocando, alla stregua degli scrittori oulipiens, e aprire varchi nuovi nell’immaginazione e nella creatività. Jouer sur le mots, dicono i francesi per indicare l’attività di giocare con le parole. Dunque, giochiamo!

SCRITTURA MEDITATIVA

Secondo modulo Febbraio-Marzo 2023

Il Gompa del Monastero Tibetano di Cisterna di Latina ospita anche il secondo modulo di Scrittura Meditativa, che inizierà sabato 4 febbraio dalle 16:30 alle 18:30 [vedi sotto]. Nel modulo precedente, abbiamo affrontato il percorso introduttivo alla Scrittura Meditativa: abbiamo esplorato la fonte della Creatività dall’interno, come i bambini intenti al gioco, che creano mondi giocando, con leggerezza e senza attaccamento. In questo secondo modulo, ci concentreremo su come raccontare una storia giungendo, passo dopo passo, al racconto finito. I lavori prodotti saranno inclusi in un’antologia di Scrittura Meditiativa.

La scrittura ha un’efficacia terapeutica, espressiva, creativa e predisponendoci all’ascolto, grazie alla meditazione, riusciamo ad esprimerci con maggior chiarezza e consapevolezza. Migliorando creativamente, migliorano anche le nostre normali attività quotidiane e i rapporti con gli altri.

APPUNTAMENTI 2023:

  • Sabato 04 FEBBRAIO
  • Sabato 04 MARZO
  • Sabato 11 MARZO
  • Sabato 18 MARZO

ORARIO: 16:30 – 18:30

Mi chiamo RITA BALESTRA e sono una libera pensatrice e ricercatrice. Di formazione umanistica, sono traduttrice e antropologa, insegno inglese e organizzo percorsi di autosviluppo sul gender empowerment, applicando nel quotidiano gli insegnamenti delle pratiche spirituali apprese. Frequento regolarmente il Monastero Tibetano di Cisterna di Latina, contribuendo in vario modo alle attività che vi si svolgono. La passione per la Conoscenza mi ha portato ad avvicinarmi anni fa alla Meditazione Vipassana, secondo la pratica trasmessa dal Maestro Shri S. N. Goenka Ji. Pratico Hatha Yoga. Ho lavorato nel cinema, in teatro e ho collaborato da freelancer con articoli e saggi sul mondo dell’editoria, per riviste culturali online. Ho fondato il blog www.scrivoperte.org dove parlo di Bellezza e Storie di Vita Straordinarie.

Contributo per singolo incontro: Euro 10,00

OFFERTA: Intero corso (4 incontri) Euro 40,00

Soci sostenitori: GRATUITO

Tessera associativa obbligatoria come per tutte le attività che si svolgono presso il Centro ad un costo annuale di Euro 20.00 con possibilità di tesseramento giornaliero a Euro 5,00.

Si prega di presentare la propria tessera associativa al personale di Segreteria, ogni volta che si accede al Gompa.

Per il rispetto di tutti i partecipanti alle classi, si chiede di astenersi dalle lezioni in caso di sintomi influenzali conclamati, o se si è avuto un possibile contatto con un positivo covid nei 5-7 giorni precedenti.

🔴PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA🔴

Contattando la segreteria del monastero chiamando il 388 7563303 (Claudia); oppure scrivendo a: info@scrivoperte.org.

La Fucina della Felicità

SABATO 26 NOVEMBRE DALLE 16:30 ALLE 18:30

“Il gioco è la medicina più grande” (Lao Tsu). L’ideogramma cinese che traduce la parola “felicità” 福 è composto da 礻[shì] che significa dimostrare, manifesto; e da 畐 [fù], ovvero riempire, pieno, pienezza. Ecco allora che il concetto orientale di Felicità differisce da quello occidentale poiché sposta l’accento dall’esterno all’interno: non è lo stato d’animo di chi ritiene soddisfatti tutti i propri desideri, bensì è l’essere soddisfatti , pieni di ciò che si è, sentire ed essere appagati del proprio essere autentico, senza mentirsi, senza competere inutilmente, cooperando con la Natura, facendone parte in un ritmo armonico. È la pienezza manifesta.

1
Siamo ciò che pensiamo.
Tutto ciò che siamo
è prodotto dalla nostra mente.
Ogni parola o azione
che nasce da un pensiero torbido
è seguita dalla sofferenza,
come la ruota del carro
segue lo zoccolo del bue.

2
Siamo ciò che pensiamo.
Tutto ciò che siamo
è prodotto dalla nostra mente.
Ogni parola o azione
che nasce da un pensiero limpido
è seguita dalla gioia,
come la tua ombra ti segue,
inseparabile.
[Yamaka-Vagga – I Versi gemelli, da Dhammapada. La via del Buddha]

Dammi 3 Parole…

Terzo appuntamento del seminario Scrittura Meditativa, a cura di Rita Balestra

SABATO 5 NOVEMBRE DALLE 16:30 ALLE 18:30

“Il linguaggio è una pelle: io sfrego il mio linguaggio contro l’altro. È come se avessi delle parole a mo’ di dita, o delle dita sulla punta delle mie parole” [R. Barthes, “Frammenti di un discorso amoroso”, 1977]
Pubblicazione futurista di Filippo Tommaso Marinetti, 1912

Parole parole parole… cosa sono le “parole”? In questo incontro proveremo a rispondere in modo totalmente nuovo a questa domanda. La parola è un atto di Fiducia che diamo alla Voce dentro di noi. Ci spinge ad incanalare la Forza Creativa, permettendole di manifestarsi all’esterno, in forma grafica e sonora, e dare così vita a storie, racconti, poesie, canzoni, narrazioni varie. Permettiamoci di scompaginare la sintassi; componiamo senza pensare alla costruzione classica [soggetto – verbo – complemento oggetto] bensì decostruiamo; adottiamo un punto di vista ‘altro’. Sì perché quando scriviamo, iniziamo sempre con IO, in una condiscendente autoreferenzialità ⇒ visione antropocentrica del mondo. Tutti gli esseri hanno un punto di vista e chi scrive lo sa bene, al punto di attuare una metamorfosi: diventa un cane [Il superstite di Carlo Cassola; Timbuktu di Paul Auster]; oppure un gatto {Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, di Luis Sepulveda]; oppure un gabbiano [Il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach]; o ancora, un vero e proprio consorzio zoomorfo [La fattoria degli animali di George Orwell]; o finanche, una coralità di insetti [La vita degli insetti di Viktor Pelevin]. Chi scrive ha il potere, ma soprattutto il permesso di assumere punti di vista ‘altri’, si autorizza a ‘parlare’ altri idiomi, altri linguaggi che, nel processo creativo, traduce sapientemente in parole: sa di essere interconnesso con il mondo e con quello che lo abita. In giapponese l’espressione «io guardo il cane» si traduce come «io cane guardando» [ 私はドッグウォッチング], fornendocene un esempio perfetto: non c’è un soggetto [IO] che agisce su un oggetto [CANE], quanto uno scambio, un’interazione.

SCRITTURA MEDITATIVA

[Dal sito del Monastero Tibetano di Cisterna di Latina]

28 Luglio 2022 By Simona Fioravanti

Il corso “SCRITTURA MEDITATIVA”, a cura dell’antropologa Rita BALESTRA è un laboratorio creativo dove dar voce al nostro Io Narrante: a colui e a colei che racconta la nostra Storia, quella che giace dormiente nel nostro Io più profondo. Non apprenderemo tecniche di scrittura, ma “giocheremo” con gli strumenti che avremo a disposizione, liberando il pensiero laterale.

Scrivere è efficace a livello terapeutico, creativo, espressivo, meditativo: e quando possiamo esprimerci liberamente e creativamente, siamo felici e più creativi anche nelle nostre normali attività quotidiane e nei rapporti con gli altri. L’incontro si divide in una prima parte di meditazione guidata di 20 minuti circa, a seguire una parte pratica di scrittura vera e propria e per concludere la lettura degli scritti.

L’istinto di narrare nasce con noi. Ci accompagna sin dalla comparsa dei nostri antenati ominidi su questo pianeta, e le incisioni rupestri dei ritrovamenti archeologici ne sono una testimonianza. Ci siamo mai chiesti perché? Perché abbiamo questa “urgenza” di raccontare e di ascoltare storie? Da dove viene? Antropologicamente, si spiega con il bisogno di lasciare traccia di sé, del proprio esserci stati, per far parlare di noi dopo di noi. Forse non era così ovvio per gli autori dei pittogrammi preistorici, ma questa spinta narrativa parte proprio da loro.

APPUNTAMENTI 2022:

  • Sabato 24 SETTEMBRE “I Colori Dentro”
  • Sabato 08 OTTOBRE “Il Gompa dei Racconti Incrociati”
  • Sabato 05 NOVEMBRE “Dammi 3 Parole…”
  • Sabato 26 NOVEMBRE “La Fucina della Felicità”

ORARIO: 16:30 – 18:30

RITA BALESTRA è una libera pensatrice e ricercatrice. Di formazione umanistica, è traduttrice e antropologa, insegna inglese e organizza percorsi di autosviluppo sul gender empowerment, applicando nel quotidiano gli insegnamenti delle pratiche spirituali apprese. Frequenta regolarmente il Monastero Tibetano di Cisterna di Latina, contribuendo in vario modo alle attività che vi si svolgono. La passione per la Conoscenza l’ha portata ad avvicinarsi anni fa alla Meditazione Vipassana, secondo la pratica trasmessa dal Maestro Shri S. N. Goenka Ji. Pratica Hatha Yoga. Ha lavorato nel cinema, in teatro e ha collaborato da free-lance con articoli e saggi sul mondo dell’editoria, per riviste culturali online. Scrive sul blog www.scrivoperte.org.

Contributo per singolo incontro: Euro 10,00

OFFERTA: Intero corso (4 incontri) Euro 40,00

Soci sostenitori: GRATUITO

Tessera associativa obbligatoria come per tutte le attività che si svolgono presso il Centro ad un costo annuale di Euro 20.00 con possibilità di tesseramento giornaliero a Euro 5,00.

Si prega di presentare la propria tessera associativa al personale di Segreteria, ogni volta che si accede al Gompa.

Per il rispetto di tutti i partecipanti alle classi, si chiede di astenersi dalle lezioni in caso di sintomi influenzali conclamati, o se si è avuto un possibile contatto con un positivo covid nei 5-7 giorni precedenti.

🔴 PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA 🔴  contattando la Segreteria del Monastero telefonicamente al numero 06 96883281 o scrivendo a: segreteriamonasterotibetano@gmail.com, info@scrivoperte.org

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