work, computer, apple, business, office, desk, technology, pen, phone, smartphone, workstation, blog, blogging, table, book, mouse, computer, apple, apple, apple, business, office, office, office, desk, blog, blog, blog, blog, blog, blogging, blogging, book

Scrivo Per Te La Tua Storia Straordinaria

GHOSTWRITING, TRADUZIONI, VISUAL STORYTELLING, CORSI DI SCRITTURA, LETTURA E VALUTAZIONE INEDITI , BOOKTRAILERS

“Nell’universo infinito della letteratura s’aprono sempre altre vie da esplorare, nuovissime o antichissime, stili e forme che possono cambiare la nostra immagine del mondo.” – ITALO CALVINO

TUTTO È POSSIBILE

Inizia il Tuo Viaggio

Attraverso Percorsi di Vita Sconosciuti, alla Scoperta di Storie di Resilienza e Bellezza

La mia storia

Mi chiamo Rita Balestra e mi occupo di scrittura pressoché da sempre: professionalmente da dopo la laurea; privatamente, nel senso di divoratrice di Cultura, da quando andavo alle Elementari.

Ero redattrice del giornalino di classe, dove scrivevo storielle, creavo vignette (io che non so disegnare, perché l’artista di casa era mia sorella, lei sì che ci sa fare) e raccontavo tutte quelle cose che si facevano alle Elementari di tanti anni fa.Una volta approdata alle Medie, vinsi un premio, che non consisteva in niente, di fatto: il premio era “aver scritto il racconto più bello della scuola”, ecco.

La mia attività di narratrice si interrompe bruscamente al Liceo, dove ero più attratta dal vissuto che dal narrato. Frequentai il Linguistico, perchè il mio sogno da bambina era fare la giornalista per girare il mondo in cerca di storie da raccontare. E in un certo senso, qualcosa di analogo è poi successo. No, non sono diventata una giornalista (ahimé?!), ma un po’ di mondo l’ho girato, in senso letterale ma soprattutto in senso figurato, perché ho proseguito il mio percorso di studi universitari laureandomi in Lingue Straniere (Inglese), e successivamente in Antropologia Sociale. E qualche storia l’ho raccontata.

Top view of a vintage typewriter typing 'no risk no story' on white paper.

La mia filosofia

Il mio rapporto con la scrittura “privata”, intesa come scrivere di sé, delle proprie emozioni, delle proprie opinioni sugli argomenti più diversi è sempre stato intermittente: ho alternato, negli anni, periodi di intensa e costante attività diaristica ad altrettanti periodi di silenzio scrittorio. Questo perché ho sempre assecondato il mio sentire: scrivere quando ne sento l’urgenza. Il blog è diverso. Il blog ti permette di far conoscere il tuo pensiero su un dato argomento, come se lo stessi raccontando a te stessa, ma con la differenza che non resterà chiuso in un cassetto! Ti esponi ed hai un riscontro immediato. Soprattutto ho scelto il blog perché qui posso farti partecipe del mondo intorno a me per come lo vedo e lo vivo io: un piano-sequenza in soggettiva, che svela il contesto mano a mano che lo racconta, insieme a chi lo legge. Un prenderti per mano e mostrarti ciò che mi affascina, farti “vedere” le sue bellezze, suscitarti le stesse emozioni che provo io, di qualsiasi esperienza si tratti: un evento, un luogo, un mestiere, un viaggio. È una scrittura libera, aperta, se vuoi anche “naïve”, nel senso più genuino del termine di naturale, semplice, ingenuo, senza artifici, in cui mantengo la meraviglia della prima volta, l’innocenza dell’osservatrice partecipante, quella “sospensione dell’incredulità” che è ciò che mi salva e mi mette al riparo dal cinismo e dal sentimentalismo, secondo me i due mali della contemporaneità.

coffee, coffee cup, pen, notebook, desk, work, home offices, camera, organization, keyboard, computer, blog, to write, computer science, business, desk, desk, work, computer, computer, computer, blog, computer science, computer science, business, business, business, business, business

La soluzione narrativa più adatta alle tue esigenze

Vuoi saperne di più su tariffe, tempi di consegna, tipologie di contratto
o altro inerente al tipo di esperienza narrativa desiderata? Scrivimi!

Iscriviti alla newsletter

Il tuo indirizzo email sarà utilizzato solo per l’invio di newsletter e informazioni sulle attività di Scrivo per Te. Puoi cancellare la tua iscrizione in qualsiasi momento, dal link incluso nell’email che riceverai. Iscrivendoti accetti i termini e le condizioni previsti per il trattamento dei dati secondo quanto riportato nella Privacy Policy del sito.

Ultimi Articoli

  • “Ma come parla?” Ovvero: sul cattivo uso delle parole

    “Ma come parla?” Ovvero: sul cattivo uso delle parole

    “Trend negativo. Ma come parla?… Chi parla male, pensa male e vive male. Bisogna trovare le parole giuste: le parole sono importanti!” [Palombella rossa, di Nanni Moretti, 1989] Si è concluso venerdì 31 luglio il primo laboratorio sperimentale sulle “parole”, svoltosi al Caffè Poeta – Bistrot Letterario di Latina, incentrato…

  • A parlar di parole… al bistrot §☕️§

    A parlar di parole… al bistrot §☕️§

    “Se volete credermi, bene. Ora dirò come è fatta Ottavia, città-ragnatela. C’è un precipizio in mezzo a due montagne scoscese: la città è sul vuoto, legata alle due creste con funi e catene e passerelle […] Sotto non c’è niente per centinaia e centinaia di metri: qualche nuvola scorre; s’intravede…

  • Amicizia, autenticità, incanto nel romanzo di Serena Bortone

    Amicizia, autenticità, incanto nel romanzo di Serena Bortone

    “…Eppure non piango per la lontananza da Vittoria, né per la fine di Paolo […] Piango per l’incanto perduto […] È nel sentimento di quel prima perduto per sempre che io, quando ascolto le canzoni degli anni Ottanta, piango” [A te vicino così dolce, Serena Bortone, Milano 2024, p.203] Arrivo…

error: Content is protected !!