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Un’estate di parole
“Quando il dottor Lastra prese la parola, questa gli lasciò andare un morso di quelli che fanno della tua mano un mozzicone […] non sapeva che, per prendere la parola, bisogna essere ben sicuri di assoggettarsela, tenerla per la pelle della nuca se per esempio si tratta della parola cavallone”…
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A parlar di parole… al bistrot §☕️§
“Se volete credermi, bene. Ora dirò come è fatta Ottavia, città-ragnatela. C’è un precipizio in mezzo a due montagne scoscese: la città è sul vuoto, legata alle due creste con funi e catene e passerelle […] Sotto non c’è niente per centinaia e centinaia di metri: qualche nuvola scorre; s’intravede…













