Ultimi Articoli
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A parlar di parole… al bistrot §☕️§
“Se volete credermi, bene. Ora dirò come è fatta Ottavia, città-ragnatela. C’è un precipizio in mezzo a due montagne scoscese: la città è sul vuoto, legata alle due creste con funi e catene e passerelle […] Sotto non c’è niente per centinaia e centinaia di metri: qualche nuvola scorre; s’intravede…
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Amicizia, autenticità, incanto nel romanzo di Serena Bortone
“…Eppure non piango per la lontananza da Vittoria, né per la fine di Paolo […] Piango per l’incanto perduto […] È nel sentimento di quel prima perduto per sempre che io, quando ascolto le canzoni degli anni Ottanta, piango” [A te vicino così dolce, Serena Bortone, Milano 2024, p.203] Arrivo…













